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Chi siamo

Presentazione del nostro Club

Presentazione del nostro Club - ROTARY INTERNATIONAL
Il Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta nasce nel 1958 come sodalizio interprovinciale ed é  fra i più numerosi ed antichi del distretto: compresi gli onorari sono circa 100 i soci iscirtti; i territori nei quali opera si trovano a cavallo delle provincie di Mantova e Cremona. Questa particolarità, insieme alla vastità del territorio, han fatto si che nel tempo abbia dato origine a due altri Club, nel 1995 Casalmaggiore Oglio Po e nel 2009 Piadena Oglio Chiese.  All'inizio denominato  Casalmaggiore - Viadana nel 1969 si é trasformato in Casalmaggiore - Viadana - Sabbioneta onde evidenziare una enclave ricca di cultura, arte e di storia. L'interesse anche internazionale che nel tempo é riuscito  suscitare ha determinato due gemellaggi con i club francesi di Carpentras, nel 1960, e Barcelonnette, nel 1990. L'azione nei confronti delle nuove generazioni é stata svolta con continuità e dal 1962 é "padrino" dell'omonimo Rotaract Club; insieme alla sponsorizzazione di alcune delle attività del Rotaract, viene favorito il passaggio dei giovani "maturi" al Rotary mediante l'esenzione completa delle quote di iscrizione se ciò avviene entro due anni dal termine della militanza del socio. (vedi regolamento del Club)  Il Club istituisce annualmente borse i studio per istituti medi e superiori e promuove lo scambio giovani con club rotariani stranieri. (programmi giovanili, programmi educativi ed alumni)
Il club ed i singoli soci a titolo personale si distinguono per le azioni intraprese nel recupero e nella salvaguardia del patrimonio artistico del territorio che hanno portato nel tempo a finanziare il restauro di più di 60 opere d’arte ed alla realizzazionie di diverse pubblicazioni artistiche di interesse locale,provinciale, regionale e nazionale, in totale 413. Di grande rilievo scientifico il convegno organizzato nell’aprile 2003 su “Parmigianino e la scuola di Parma”.
Dagli anni 2000 l’azione del club è stata rivolta con particolare focus anche in campo sanitario con lo screening di massa per la diagnosi precoce del cancro della prostata e del cancro del colon, ipertensione giovanile, analisi precoce delle patologie del bulbo oculare.

Sabbioneta

Sabbioneta - ROTARY INTERNATIONAL
A partire dagli anni Settanta il Club decise di inserire nel proprio nome anche quello prestigioso di Sabbioneta, la perla rinascimentale voluta dal genio illuminato di Vespasiano Gonzaga, la città murata che mantiene ancor oggi una struttura urbanistica pressoché intatta dove svettano i celebri Palazzo Ducale e Palazzo del Giardino, il Teatro Olimpico e la Chiesa dell'Incoronata con il monumento sepolcrale del Duca. Imprenditoria e cultura, innovazione e tradizione, cremonesità e mantovanità, ma anche forti influenze parmigiane (per ovvie ragioni di vicinanza) sono da sempre peculiarità dei componenti il Rotary Club Casalmaggiore - Viadana - Sabbioneta.
Teatro Olimpico Teatro Olimpico [283 Kb]
Sabbioneta

Il Club, Sabbioneta e la memoria storica di Vespasiano Gonzaga

Il Club, Sabbioneta e la memoria storica di Vespasiano Gonzaga - ROTARY INTERNATIONAL

La presenza sul territorio di una importante città d'arte come Sab­bioneta, dal lu­glio 2008 inserita tra i siti considerati patri­monio mondiale dall'U.N.E.S.C.O., fu recepita come al­tamente qualifican­te e rappresentativa sin dai primi tempi della fondazione del Club, quando anco­ra nel nome del sodalizio compariva­no solo Casalmag­giore e Viadana. La peculiarità della sua storia e del suo conditor, il Duca Vespasiano Gonzaga Colonna, spinsero il Club ad alcune iniziative a scopo celebrativo e divulgativo, sostanziate dap­prima nella riproduzione di due monete anticamente coniate dalla Zecca sabbionetana: lo "Scudo d'oro" (1968) e il "Cavallotto da sei soldi" (1983), poi in quella della celebre onorificenza del "Tosòn d'Oro" (1992), ritro­vato all'interno del sarcofago di Vespasiano durante gli scavi per il restauro della Chiesa dell'Incoronata (1988) sponsorizzati del rag. Luigi Monici, socio del nostro Rotary.

In tempi più recenti (1999), sull'onda del ritrovamento di un inedito ritratto del Duca realizzato da Bernardino Campi, il Club inca­ricò il dott. Ulisse Bocchi di organizzare un importante convegno di studi presso il Teatro Olimpico di Sabbioneta, cui seguì anche una pubblicazione a stampa, dal titolo "Vespasia­no Gonzaga Colonna 1531-1591, L'uomo e le opere".

Il prof. Luciano Roncai è stato poi il principa­le promotore di altri due convegni sabbio­netani: il primo, quel­lo sulla "Salvaguardia dei monumenti storici dalla vegetazione in­festante", si tenne nel 1987 alla presenza di rappresentanti del Mi­nistero dei Beni Cultu­rali, di Italia Nostra e dell'Istituto Nazionale del Restauro. Il secon­do su "Le mura di Sabbbioneta, dal restauro alla manutenzione ed alla visibilità” (2000) fu organizzato in collaborazione con il Politecnico di Milano e la Sopraintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici delle provincie di Brescia, Mantova e Cremona.

Rimane da citare, fra le manifestazioni cui il Club diede il proprio apporto, la giornata di studi "Vespasiano Gonzaga, non solo Sabbio­neta" (2005).

Conio Commemorativo

Conio Commemorativo - ROTARY INTERNATIONAL

Lo scudo d'oro
Riprodotto in argento in occasione del decen­nale di fondazione (1968) per interes­samento del prof. Lucio Frignani, raffigura lo stemma gonzaghesco coronato da quattro aquile e inquartato con la colonna coronata in onore della madre di Vespasiano, la nobil­donna romana Isabella Colonna. A circondare la scritta: VESPASIANUS GON. COL.

L'originale è moneta di estrema rarità coniata nel 1562 dalla Zecca di Sabbioneta e gettata al popolo in Bozzolo per le feste matrimonia­li della sorella.

Sul rovescio la ruota del Rotary, il nome del Club e le date 1958 e 1968.

Il Cavallotto da sei soldi
Fu riprodotta anche questa in argento con di­mensioni leggermente maggiori dell'origina­le dietro interessamento del prof. Lucio Fri­gnani per le celebrazioni del venticinquesimo di fondazione (1983). Raffigura il rovescio della moneta: un cavallo impennato a destra, attorniato dal motto di Orazio nell'elogio di Druso: FORTES CREANTUR FORTIBUS.

L'originale, coniato da Andrea Cavalli per il Principe di Sabbioneta Vespasiano Gonzaga, porta al diritto lo scudo coronato con le armi Gonzaga, Colonna e Aragona, circondate dal­la scritta: VES. GON. SA. RO. IM. ET. SAB. PR.

Sul rovescio la ruota del Rotary, il nome del Club e le date 1958 e 1983.

 

 

Il Toson d'oro

Il Toson d'oro - ROTARY INTERNATIONAL

La riproduzione del Tosòn d'oro fu resa possibile grazie all'opera del dott. Ulisse Bocchi che, duran­te la sua seconda Presidenza (1991-1992), chiese l'autorizzazione al Ministero dei Beni Culturali, poi concessa in virtù dei me­riti conseguiti dal socio Luigi Monici nel suo ritrovamento.

Il prezioso monile è attualmente conservato nel Museo Parrocchiale di Sabbioneta e il nostro Rotary possiede lo stampo per ripro­durne ulteriori esemplari. Nell'anno 2000 il Club sponsorizzò la stampa di una brochure contenente uno studio di Ennio Asinari e Ida Ines Formis dal titolo: "Brevi note di ricerca storica sull'Ordine Cavalleresco del Tosòn d'Oro fondato a Bruges da Filippo il Buono il 10 gennaio 1430".

Notizie approfondite sulla storia di questo Ordine, che inizialmente contava solo 24 Ca­valieri e che in tre secoli arrivò ad enume­rarne 280 in tutta Europa, possono essere recuperate, oltre che nella pubblicazione cita­ta, anche nell'interessante intervento fatto al convegno del 1999 da Giancarlo Malacarne: "I Cavalieri della Leggenda. Ordini Equestri in Casa Gonzaga".

 

Prossimi appuntamenti

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