La presenza sul territorio di una importante città d'arte come Sabbioneta, dal luglio 2008 inserita tra i siti considerati patrimonio mondiale dall'U.N.E.S.C.O., fu recepita come altamente qualificante e rappresentativa sin dai primi tempi della fondazione del Club, quando ancora nel nome del sodalizio comparivano solo Casalmaggiore e Viadana. La peculiarità della sua storia e del suo conditor, il Duca Vespasiano Gonzaga Colonna, spinsero il Club ad alcune iniziative a scopo celebrativo e divulgativo, sostanziate dapprima nella riproduzione di due monete anticamente coniate dalla Zecca sabbionetana: lo "Scudo d'oro" (1968) e il "Cavallotto da sei soldi" (1983), poi in quella della celebre onorificenza del "Tosòn d'Oro" (1992), ritrovato all'interno del sarcofago di Vespasiano durante gli scavi per il restauro della Chiesa dell'Incoronata (1988) sponsorizzati del rag. Luigi Monici, socio del nostro Rotary.
In tempi più recenti (1999), sull'onda del ritrovamento di un inedito ritratto del Duca realizzato da Bernardino Campi, il Club incaricò il dott. Ulisse Bocchi di organizzare un importante convegno di studi presso il Teatro Olimpico di Sabbioneta, cui seguì anche una pubblicazione a stampa, dal titolo "Vespasiano Gonzaga Colonna 1531-1591, L'uomo e le opere".
Il prof. Luciano Roncai è stato poi il principale promotore di altri due convegni sabbionetani: il primo, quello sulla "Salvaguardia dei monumenti storici dalla vegetazione infestante", si tenne nel 1987 alla presenza di rappresentanti del Ministero dei Beni Culturali, di Italia Nostra e dell'Istituto Nazionale del Restauro. Il secondo su "Le mura di Sabbbioneta, dal restauro alla manutenzione ed alla visibilità” (2000) fu organizzato in collaborazione con il Politecnico di Milano e la Sopraintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici delle provincie di Brescia, Mantova e Cremona.
Rimane da citare, fra le manifestazioni cui il Club diede il proprio apporto, la giornata di studi "Vespasiano Gonzaga, non solo Sabbioneta" (2005).